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17 agosto 20266 min di lettura

Dati primari vs. secondari VSME: esempi pratici per fornitori

Perché esempi pratici, oltre alla spiegazione

Il nostro articolo su dati primari vs. secondari spiega in cosa consiste questa distinzione e perché conta per il revisore del vostro cliente. Questo articolo mostra quanto sia effettivamente grande la differenza nella pratica, con tre esempi di calcolo tratti da settori diversi.

Una precisazione importante: le cifre seguenti sono illustrative, non fattori di emissione ufficiali. verified.supply non integra volutamente parametri settoriali fissi — nello strumento di calcolo della procedura guidata inserite i vostri dati di attività, il vostro fattore e la fonte di tale fattore (ad esempio co2emissiefactoren.nl o una fattura del fornitore). Gli esempi seguenti illustrano il principio, non una cifra prescritta.

Esempio 1 — Trasporto: il proprio consumo di carburante vs. un fattore generico per tonnellata-km

Un trasportatore percorre 45.000 km all'anno con un camion da 18 tonnellate per un cliente fisso. Senza dati propri, il cliente ricorre a un fattore settoriale generico per tonnellata-chilometro — ad esempio (illustrativo) 0,12 kg CO2e per tonnellata-km, moltiplicato per il peso trasportato e la distanza. Per 45.000 km con un carico medio di 12 tonnellate, ciò equivale a circa 64,8 tonnellate di CO2e all'anno.

Se il trasportatore fornisce invece il proprio consumo di carburante — ad esempio 16.500 litri di gasolio all'anno, ricavati direttamente dalla propria gestione delle carte carburante —, lo strumento di calcolo determina le emissioni con un fattore gasolio riconosciuto (ad esempio 2,68 kg CO2e per litro, fonte: co2emissiefactoren.nl). Ciò equivale a circa 44,2 tonnellate di CO2e: nettamente inferiore alla stima generica, poiché quest'ultima è arrotondata per eccesso in modo prudenziale per coprire uno scenario worst-case.

Per il cliente questo fa una differenza diretta: lo stesso tragitto conta ora come dato primario anziché come stima, e la cifra reale è misurabilmente inferiore all'ipotesi generica — esattamente il tipo di miglioramento che un report CSRD deve mostrare anno dopo anno.

Esempio 2 — Energia: il proprio contratto energetico vs. il mix residuo nazionale

Un'azienda manifatturiera consuma 120.000 kWh di elettricità all'anno. Senza ulteriori informazioni, il cliente utilizza per lo scope 2 location-based (B3.7) il mix residuo nazionale — ad esempio (illustrativo) 0,33 kg CO2e per kWh, pari a circa 39,6 tonnellate di CO2e.

Se il fornitore dispone di un proprio contratto energetico con garanzie d'origine (ad esempio 100% eolico), il valore location-based (B3.7) resta invariato — si basa comunque sulla rete nazionale — ma si aggiunge un valore market-based (X1.2) che riflette l'acquisto proprio del fornitore, e che tende a zero con elettricità 100% rinnovabile coperta da garanzie d'origine valide.

È esattamente per questo che lo standard VS richiede entrambi: B3.7 (location-based) mostra ciò che la rete fornisce in media, X1.2 (market-based) mostra ciò che avete effettivamente acquistato. Un fornitore che dichiara solo B3.7 perde l'occasione di rendere visibile la propria scelta energetica sostenibile.

Esempio 3 — Materie prime: un fattore specifico del prodotto vs. una stima spend-based

Un'azienda di lavorazione dei metalli acquista 8 tonnellate di acciaio all'anno, per un valore di 24.000 €. Senza dati di prodotto, il cliente ricorre a una stima spend-based: importo di acquisto × un fattore settoriale generico per euro speso — ad esempio (illustrativo) 0,85 kg CO2e per euro, pari a circa 20,4 tonnellate di CO2e.

Se l'azienda fornisce invece la propria fattura d'acquisto con un fattore CO2 specifico del prodotto fornito dal produttore di acciaio (ad esempio da una Environmental Product Declaration), il risultato dipende dal processo produttivo: l'acciaio riciclato tramite forno elettrico ad arco ha in genere un fattore per tonnellata notevolmente inferiore rispetto all'acciaio da altoforno con minerale di ferro primario — in questo esempio (illustrativo) 1,1 tonnellate di CO2e per tonnellata di acciaio, quindi 8,8 tonnellate di CO2e in totale.

La differenza tra la stima spend-based (20,4 tonnellate) e il dato primario specifico del prodotto (8,8 tonnellate) in questo esempio è più del doppio — ed è esattamente ciò che un metodo spend-based non può mostrare per costruzione: due acquisti di acciaio dello stesso valore possono avere un'impronta molto diversa a seconda del processo produttivo.

Cosa significa questo per il vostro cliente

In tutti e tre gli esempi cambia qualcosa di fondamentale: il dato non conta più come secondario (una stima identica per ogni fornitore comparabile), ma come primario — riconducibile alla vostra attività, con una fonte e un anno. È esattamente la percentuale di qualità su cui il vostro cliente viene valutato ai sensi dell'ESRS E1.

Questo incide anche sul risultato: in due dei tre esempi sopra, le emissioni reali risultano inferiori alla stima generica, perché le medie settoriali sono spesso arrotondate per eccesso in modo prudenziale. I dati primari sono quindi non solo più accurati, ma nella pratica offrono spesso anche un quadro più favorevole rispetto alla stima che il vostro cliente avrebbe altrimenti dovuto usare.

Come registrarlo nel vostro profilo VS

Ogni campo numerico della procedura guidata verified.supply dispone di una modalità "Calcola" accanto all'inserimento diretto: inserite i vostri dati di attività (litri di gasolio, kWh, tonnellate di materiale), il vostro fattore di conversione e la fonte di tale fattore. Lo strumento di calcolo esegue quindi solo la moltiplicazione — attività × fattore = valore — e imposta automaticamente `is_estimated` sul valore corretto.

Il calcolo completo, inclusi fonte e anno, compare nel PDF Supplier Evidence e nell'export leggibile da macchina che riceve il vostro cliente. Così il revisore del vostro cliente vede a colpo d'occhio che si tratta di dati primari, e come sono stati ottenuti.

Domande frequenti

Gli esempi di calcolo di questo articolo sono fattori di emissione ufficiali?
No. Le cifre sono illustrative e servono a mostrare il principio. verified.supply non integra volutamente parametri settoriali fissi — inserite i vostri dati di attività e il vostro fattore nella procedura guidata, con una fonte propria come co2emissiefactoren.nl o una fattura del fornitore.
Perché i dati primari risultano spesso inferiori alla stima in questi esempi?
I fattori settoriali generici sono spesso arrotondati per eccesso in modo prudenziale per coprire uno scenario worst-case su un intero settore. Le vostre cifre reali offrono di solito un quadro più preciso — e spesso più favorevole.
Devo fornire dati primari per ogni punto dato?
No. Una stima ben fondata è ammessa e deve essere contrassegnata come tale. Ma ogni punto dato per cui disponete di cifre proprie e misurabili migliora direttamente la percentuale di qualità del vostro cliente.
Qual è la differenza tra scope 2 location-based e market-based nell'esempio 2?
Location-based (B3.7) utilizza il fattore di emissione medio della rete elettrica nazionale. Market-based (X1.2) riflette i vostri acquisti energetici propri, ad esempio con garanzie d'origine per l'energia rinnovabile — lo standard VS richiede entrambi.

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